Fotografia da banco

fotogafia del banco vendita

Da qualche tempo volevo scrivere un pensiero sulla mia esperienza di vendita hobbista delle fotografie che scatto. Tre giorni divisi in due mesi. E cosa mai raccontare di queste tre belle giornate? La parte economica? Non siamo mica in azienda. Le sensazioni poetiche che si provano mentre qualcuno compra una tua fotografia? No, sarebbe meglio qualcosa di pi concreto. 
Allora ho pensato di descrivere con una categoria precisa chi e come si approcciava al banchetto, non per deridere, ma per riflettere su quanto a volte la semplice socialità è cambiata durante questi anni.

  • L’esperto. Lo vedi quel colore? Non è naturale.
  • Toccatutto. Silenzioso tocca tutte le foto le scruta annuisce e poi svanisce.
  • Accumulatore seriale. Non ho posto sulle pareti io: usala come segnalibro.(non l’ha comprata. )
  • L’intervistatore. Mi spieghi questa foto?
  • Il buongustaio. Compra la foto più artistica possibile.
  • Il realista. Bravo, che belle foto, lo fai di lavoro? Ah no è impossibile. 
Come ricevere una pacca sulla spalla seguito da un passaggio di forcone in mano e tornare ai campi perché dell’arte non si vive.
  • L* Skinner (rinforzo positivo). Belle, bravo.
  • Compratore/trice. Zero domande, tanti complimenti e fuori il portafoglio.
  • L’altro fotografo. Belle le ho anche io così.
  • Mano lesta. Non è un ladro ma che fa la foto alle foto con il cellulare facendo finta di nulla.
  • La borghese. Fai anche ritratti privati?
  • L’analogico. Sono scattate con pellicola? -Alcune si , alcune no.- Posso vedere quali?

  • L’incorniciatrice. Quanto per le cornici? -10 euro- Ne prendo una, ma senza foto dentro se possibile. Segue mia faccia stupita - No, ho cambiato idea e se ne va.
  • Non so se sia il modo più corretto di descrivere questa esperienza, ma mi fa fatto molto sorridere incontrare tanta gente diversa che mi ha portato una sensazione sia positiva che negativa. 
La cosa che più mi è spiaciuta che ho visto tante persone con addosso una macchina fotografica e nessuna di esse si è fermata per due chiacchiere sulla fotografia. Non so se ormai l’unico modo che conosciamo per comunicare tra persone con la stessa passione sia l’internet, ma forse dovremmo uscire dallo schermo, alzare la testa e avere il coraggio di dire anche solo: dove l’hai scattata?